Domenico Dell’Osso vince il premio Pio Alferano 2016 a cura di Vittorio Sgarbi

Dell'Osso vince il Premio Pio Alferano 2016 a cura di Vittorio Sgarbi

Presentano la serata Nicola Porro e Sabrina Colle, altri premi alla carriera vengono assegnati a Bianca Berlinguer, Tony Renis, Michele Ainis, Moni Ovadia, Pasquale d’Amicis, Arnauld Brejon De Lavergnée, Giuseppe Pagano, Franco Cuccureddu. Durante la serata Vittorio Sgarbi assegna a Domenico Dell’Osso il Premio Pio Alferano edizione 2016 come vincitore della mostra “Genius Loci”.

testo tratto dal catalogo della mostra “Genius loci” del Premio Pio Alferano 2016 (quinta edizione)

Domenico Dell’Osso è il più interessante esponente italiano di quello che oggi si ama chiamare, a imitazione degli americani, pop surrealismo italiano, ma che altrimenti potremmo tranquillamente anche ascrivere al vasto alveo della pittura fantastica. Da tempo, infatti, l’artista segue una sua personalissima linea espressiva che risente di molte atmosfere magico-sentimentali, dotate di una forte carica ironica, dal taglio vagamente spaesante, tra atmosfere paradossali, spesso assurde al limite del grottesco, e l’inserimento di elementi surreali, di spunti o di trame bizzarre, sorprendenti, non realistiche, che ne caratterizzano fortemente l’opera. Quasi sempre, infatti, il protagonista delle bizzarre avventure visive di Domenico Dell’Osso è uno strano omettino stilizzato che, come in una storia a puntate affronta, giorno dopo giorno, disegno dopo disegno, una moltitudine di situazioni psicologicamente comuni a tutti gli esseri umani, simbolicamente caratterizzate da paure, palpitazioni, emozioni, speranze: l’omino di Dell’Osso appare infatti sempre impegnato in strane conversazioni solitarie, o con altri omettini simili a lui, in rapporti alienati e misteriosi con gli oggetti quotidiani, in strane guerre metaforiche con creature misteriose di un mondo fantastico e misterioso.
Incendi, viaggi impossibili, montagne che, come in un assai metaforico incubo, rischiano di schiacciarci sotto il loro peso, grandi pesi da spostare con la sola forza dei muscoli, lotte contro mostri volanti, paradossi visivi, finestre che si aprono dentro il nostro corpo, desideri e timori del volo, acque che si aprono per farci passare, impossibili navigazioni in verticale, strani rompicapi mentali, scatole da tenere in equilibrio su una sola mano, mari in tempesta, voli nell’etere, salti nel buio, attese, ombre minacciose, tentativi di fuga, levitazioni, metamorfosi, spostamenti nel o verso il nulla, esplosioni del paesaggio, nubifragi, apparizioni, miracoli: con l’ironia e le forme morbide e semplificate dei suoi disegni e dipinti, Dell’Osso trasforma la realtà di tutti i giorni in una sorta di paradossale avventura visiva, in un incubatore di tutte le nostre paure e di tutte le nostre speranze, il cui protagonista principale è sempre lo stesso omino, nel quale chiunque di noi volendo può, con un piccolo sforzo della fantasia, identificarsi. L’omino non mostra infatti mai il suo viso, affinché chiunque di noi possa riconoscere il proprio volto nel suo.
Nel quadro presentato per questa mostra, Dell’Osso fa un passo ulteriore nell’opera di spiazzamento stilistico e visivo: scegliendo Matera, sua città d’adozione nonché luogo pressoché unico in Italia per conformazione urbanistica, l’artista ne dipinge con certosina e millimetrica precisione realistica ogni dettaglio, ogni via, casa, vicolo, finestra o comignolo, ma congelando paradossalmente la scena dipinta in modo da renderla più simile a un plastico che a un paesaggio reale. Da un lato, il suo omino, protagonista di tutti i suoi quadri, osserva la scena, incerto. La stessa città sembra avvolta da un’atmosfera di sogno. Metafora del rapporto tra vero e falso, tra rappresentazione e realtà, tra sonno  veglia, il quadro di Dell’Osso ci invita a domandarci quale sia il labile rapporto tra verità e finzione, tra narrazione e vita vissuta, tra paesaggio reale e immaginario.

Articolo: Domenico Dell’Osso vince il premio Pio Alferano 2016 a cura di Vittorio Sgarbi

 

 

Categoria: Artisti contemporanei italiani – pop surrealismo.
Domenico Dell’Osso

Artista italiano, definito dalla critica, capostipite del pop surrealismo italiano, movimento artistico internazionale, conosciuto anche come Lowbrow art, o con il nome di pop surrealism o popsurrealism, corrente che affonda le sue origini nel surrealismo.

Domenico Dell’Osso è celebre anche per essere stato selezionato per le finali dei più importanti premi nazionali come: Premio Arte Laguna, Premio Ceres, Premio Terna, Premio Open- Venezia, Premio Dalla Zorza, Premio Combat Prize… e inoltre per aver vinto il Premio Arte Mondadori, il Premio Celeste, il Premio Pio Alferano, il Premio Zuanazzi…

E’ uno degli artisti italiani più apprezzati nel mondo dello spettacolo, del cinema e della musica.

Oltre all’ABI (Associazione Bancaria Itaiana), molte le aziende con cui ha collaborato, tra cui: Universal Music, Ceres, Mondadori, Costa Crociere, Terna, Frankie Garage…

Fra i suoi acquirenti, collezionisti ed estimatori, anche personaggi illustri: Sharon Stone, Luciano Benetton, Urbano Cairo, Michele Santoro, Vittorio Sgarbi, Giampiero Mughini, Gianmarco Tognazzi, Philippe Daverio, Caparezza, Rocco Siffredi, Antonello Venditti, Rocco Papaleo, Carlo Freccero, Pino Donaggio, Tony Renis, Carlo Marrale, Nicola Porro, Maurizio Solieri, Paolo Migone, Leonardo Manera, Edoardo Winspeare, Pio e Amedeo, Antonio Stornaiolo…

Ad oggi, tra collettive e personali, ha effettuato più di 40 mostre su tutto il territorio nazionale. Oltre che in gallerie private, le sue opere, sono state esposte anche presso l’Arsenale di Venezia, Pratt Institute The Rubelle and Norman Schafler Gallery – New York,  il Museo Mambo- Bologna, Museo Madre- Napoli, Centro Pecci- Prato, Fondazione Sandretto Re Rebaudengo- Torino, Palazzo della Permanente- Milano, Spazio Oberdan- Milano, Teatro dal Verme- Milano, Museo Fondazione Luciana Matalon- Milano, Palazzo dei Congressi- Roma, Fondazione Cini- Venezia, Centro congressi Roma eventi, ex Convento dei Teatini- Lecce, Arte Fiera- Bologna, Arte Padova, Art Verona, Miart, Artissima…

Aggiornato a ottobre 2016

Articolo: Domenico Dell’Osso vince il premio Pio Alferano 2016 a cura di Vittorio Sgarbi




Frankie Garage realizza a edizione limitata la maglia che Dell’Osso ha disegnato per Matera Calcio

Luglio 2016 Frankie Garage realizza a edizione limitata la maglia che Dell'Osso ha disegnato per il Matera Calcio

Luglio 2016 Frankie Garage realizza a edizione limitata la maglia che Dell’Osso ha disegnato per il Matera Calcio

«Il lavoro di Dell’Osso si è da sempre distinto per il suo carattere estremamente introspettivo, capace di ricondurre al pensiero dell’uomo la forza motrice dell’universo. È questo ciò che ha reso le sue opere, dalla tecnica pittorica finissima, capolavori di sintesi del pensiero contemporaneo», scrive Stefania Dubla. Partendo da tali presupposti l’artista ha realizzato un’opera grafica destinata a diventare l’icona di una delle tre divise esclusive che accompagneranno la squadra di calcio del Matera nelle sue partite più importanti:  maglie di serie limitata e non in commercio. «Una grande macchia di colore: un gesto segnico travolgente, un’esplosione di vitalità e di impeto potentissimo; la trasposizione artistica della forza del pensiero umano. Una traduzione materica di ciò che la mente è in potenza: ogni vittoria, in particolare nello sport, non è che la risulta di un desiderio nutrito e allenato che giuda il corpo nella costanza e nella perseveranza delle sue azioni portandolo infine al raggiungimento dei propri traguardi – continua s.d. -. È questo il messaggio che Dell’Osso vuole trasmettere, che altro non è che il credo di una squadra calcistica che basa tutto sulla determinazione dei suoi giocatori, sul loro fortissimo desiderio di raggiungere obiettivi che solo con questo carisma possono diventare reali». Del resto il titolo di capitale europea della cultura 2019 ha rappresentato per la città di Matera proprio questo: la determinazione, la forza del desiderio di ribalta, il lavoro introspettivo sulla comunità prima ancora che verso l’esterno, l’Europa, sono gli ingredienti che hanno portato ad una vittoria che gli scettici giudicavano fino all’ultimo utopica. E proprio in tal clima di cultura che si inserisce l’impegno di Dell’Osso verso lo sport e il Matera Calcio. Arte e calcio come possono legarsi insieme?, direbbe qualcuno. Eppure, al di là della forza motrice del pensiero appassionato e determinato espressa negli squarci di colore di Dell’Osso sulla divisa del Matera, cultura significa proprio questo: l’essere presente in tutto, senza distinzione di genere. «Cultura è un atteggiamento che indossiamo ogni giorno, in qualunque momento, in ogni situazione». È verità condivisa che lo sport unisca e, ancor oggi, il calcio come non mai. Da quest’opera l’auspicio di Dell’Osso è che il calcio torni ad essere quello di un tempo: lo stadio come un luogo di cultura, in cui si apprenda la lealtà e il senso di squadra, l’onestà dell’ammissione della sconfitta come la gioia della condivisione di una vittoria, che non è mai propria ma ottenuta grazie alla forza di tutti. Il suo augurio si nutre dell’idea che dall’energia e dall’adrenalina di questi giocatori ci si possa arricchire di emozioni fortissime, positive al punto da migliorare noi stessi e le persone che ci circondano. Solo da qui scaturisce la forza – egli sostiene – che permette di realizzare e raggiungere gli obiettivi che ci si prefissa.

Se Matera comunica cultura, allora questo è il momento di portare l’arte negli stadi e i valori dello sport nel sistema artistico.

Articolo: Frankie Garage realizza la maglia che Dell’Osso disegna per Matera Calcio

 

 

Categoria: Artisti contemporanei italiani – pop surrealismo.
Domenico Dell’Osso

Artista italiano, definito dalla critica, capostipite del pop surrealismo italiano, movimento artistico internazionale, conosciuto anche come Lowbrow art, o con il nome di pop surrealism o popsurrealism, corrente che affonda le sue origini nel surrealismo.

Domenico Dell’Osso è celebre anche per essere stato selezionato per le finali dei più importanti premi nazionali come: Premio Arte Laguna, Premio Ceres, Premio Terna, Premio Open- Venezia, Premio Dalla Zorza, Premio Combat Prize… e inoltre per aver vinto il Premio Arte Mondadori, il Premio Celeste, il Premio Pio Alferano, il Premio Zuanazzi…

E’ uno degli artisti italiani più apprezzati nel mondo dello spettacolo, del cinema e della musica.

Oltre all’ABI (Associazione Bancaria Itaiana), molte le aziende con cui ha collaborato, tra cui: Universal Music, Ceres, Mondadori, Costa Crociere, Terna, Frankie Garage…

Fra i suoi acquirenti, collezionisti ed estimatori, anche personaggi illustri: Sharon Stone, Luciano Benetton, Urbano Cairo, Michele Santoro, Vittorio Sgarbi, Giampiero Mughini, Gianmarco Tognazzi, Philippe Daverio, Caparezza, Rocco Siffredi, Antonello Venditti, Rocco Papaleo, Carlo Freccero, Pino Donaggio, Tony Renis, Carlo Marrale, Nicola Porro, Maurizio Solieri, Paolo Migone, Leonardo Manera, Edoardo Winspeare, Pio e Amedeo, Antonio Stornaiolo…

Ad oggi, tra collettive e personali, ha effettuato più di 40 mostre su tutto il territorio nazionale. Oltre che in gallerie private, le sue opere, sono state esposte anche presso l’Arsenale di Venezia, Pratt Institute The Rubelle and Norman Schafler Gallery – New York,  il Museo Mambo- Bologna, Museo Madre- Napoli, Centro Pecci- Prato, Fondazione Sandretto Re Rebaudengo- Torino, Palazzo della Permanente- Milano, Spazio Oberdan- Milano, Teatro dal Verme- Milano, Museo Fondazione Luciana Matalon- Milano, Palazzo dei Congressi- Roma, Fondazione Cini- Venezia, Centro congressi Roma eventi, ex Convento dei Teatini- Lecce, Arte Fiera- Bologna, Arte Padova, Art Verona, Miart, Artissima…

Aggiornato a ottobre 2016

Articolo: Frankie Garage realizza la maglia che Dell’Osso disegna per Matera Calcio

 




Dell’Osso per l’immagine del congresso “comunicazione d’impresa” con Carlo Freccero e Leonardo Manera

L’opera di Dell’Osso per l’immagine e la comunicazione del congresso “la comunicazione d'impresa e la formazione aziendale attraverso lo Storytelling” tenutosi il 28 giugno 2016 a Milano, presso il Teatro di Vetro, Fabbrica di Lampadine. Relatori: Carlo Freccero e Leonardo Manera

L’opera di Dell’Osso per l’immagine e la comunicazione del congresso “la comunicazione d’impresa e la formazione aziendale attraverso lo Storytelling” tenutosi il 28 giugno 2016 a Milano, presso il Teatro di Vetro, Fabbrica di Lampadine. Relatori: Carlo Freccero e Leonardo Manera.

Articolo: Dell’Osso per l’immagine del congresso “comunicazione d’impresa” con Carlo Freccero e Leonardo Manera

 

 

Categoria: Artisti contemporanei italiani – pop surrealismo.
Domenico Dell’Osso

Artista italiano, definito dalla critica, capostipite del pop surrealismo italiano, movimento artistico internazionale, conosciuto anche come Lowbrow art, o con il nome di pop surrealism o popsurrealism, corrente che affonda le sue origini nel surrealismo.

Domenico Dell’Osso è celebre anche per essere stato selezionato per le finali dei più importanti premi nazionali come: Premio Arte Laguna, Premio Ceres, Premio Terna, Premio Open- Venezia, Premio Dalla Zorza, Premio Combat Prize… e inoltre per aver vinto il Premio Arte Mondadori, il Premio Celeste, il Premio Pio Alferano, il Premio Zuanazzi…

E’ uno degli artisti italiani più apprezzati nel mondo dello spettacolo, del cinema e della musica.

Oltre all’ABI (Associazione Bancaria Itaiana), molte le aziende con cui ha collaborato, tra cui: Universal Music, Ceres, Mondadori, Costa Crociere, Terna, Frankie Garage…

Fra i suoi acquirenti, collezionisti ed estimatori, anche personaggi illustri: Sharon Stone, Luciano Benetton, Urbano Cairo, Michele Santoro, Vittorio Sgarbi, Giampiero Mughini, Gianmarco Tognazzi, Philippe Daverio, Caparezza, Rocco Siffredi, Antonello Venditti, Rocco Papaleo, Carlo Freccero, Pino Donaggio, Tony Renis, Carlo Marrale, Nicola Porro, Maurizio Solieri, Paolo Migone, Leonardo Manera, Edoardo Winspeare, Pio e Amedeo, Antonio Stornaiolo…

Ad oggi, tra collettive e personali, ha effettuato più di 40 mostre su tutto il territorio nazionale. Oltre che in gallerie private, le sue opere, sono state esposte anche presso l’Arsenale di Venezia, Pratt Institute The Rubelle and Norman Schafler Gallery – New York,  il Museo Mambo- Bologna, Museo Madre- Napoli, Centro Pecci- Prato, Fondazione Sandretto Re Rebaudengo- Torino, Palazzo della Permanente- Milano, Spazio Oberdan- Milano, Teatro dal Verme- Milano, Museo Fondazione Luciana Matalon- Milano, Palazzo dei Congressi- Roma, Fondazione Cini- Venezia, Centro congressi Roma eventi, ex Convento dei Teatini- Lecce, Arte Fiera- Bologna, Arte Padova, Art Verona, Miart, Artissima…

Aggiornato a ottobre 2016

Articolo: Dell’Osso per l’immagine del congresso “comunicazione d’impresa” con Carlo Freccero e Leonardo Manera




Dell’Osso espone a New York presso Pratt Institute The Rubelle And Norman Schafler Gallery

Dell'Osso Domenico 2016 espone a Ne York presso Pratt- Institute The Rubelle And Norman Schafler Gallery

Dell’Osso Domenico dal 23 al 28 maggio 2016 espone a New York presso Pratt Institute The Rubelle And Norman Schafler Gallery

 

L’Arte dell’Umanità al Pratt Institute di New York
Imago Mundi – Luciano Benetton Collection

lunedì 23-sabato 28 maggio 2016
Pratt Institute The Rubelle and Norman Schafler Gallery – Chemistry Building, New York

La promozione e la condivisione dell’arte e della cultura sono strumenti affilati per contrastare l’intolleranza e la barbarie. Con questa profonda convinzione Imago Mundi – il progetto culturale, democratico e globale no profit, voluto da Luciano Benetton – presenta al Pratt Institute di New York, una delle più prestigiose Università al mondo per le Arti, l’Architettura e il Design, la mostra L’Arte dell’Umanità, che raccoglie circa 3.000 opere di artisti provenienti da 14 Paesi in rappresentanza di tutti i continenti.

La Rubelle and Norman Schafler Gallery del Pratt ospiterà – dal 23 al 28 maggio 2016 – le collezioni di arte contemporanea in formato 10×12 centimetri di Australia/Arte aborigena (Oceania); Afghanistan, Cina, Giappone, Iran, Israele, Siria, Tibet (Asia); Italia (Europa); Cile, Usa (Americhe), Egitto, Repubblica Sudafricana, Tunisia (Africa). Si tratta di un estratto significativo della collezione globale – che ha ormai superato il traguardo delle 100 Nazioni – per raccontare il mondo come tutti lo vorremmo: colorato, in pace e senza muri.

In un luogo di eccellenza della formazione artistica come il Pratt Institute – sottolinea Luciano Benetton – ci proponiamo di mostrare il mondo come lo vorremmo: colorato, in pace e senza muri. La nostra idea di arte genera dialogo tra visioni e poetiche differenti, costruisce ponti tra ideologie e fedi anche contrastanti: «unità nella diversità», per riprendere l’auspicio del profetico artista tedesco Joseph Beuys”.

In occasione della mostra al Pratt Institute, Imago Mundi farà il suo debutto sulla piattaforma Google Cultural Institute, che ospita le opere di molti musei e progetti artistici del mondo, dove con un clic i visitatori ‘virtuali’ avranno la possibilità di scoprire immagini e video dell’evento e delle opere esposte a New York.

Gli artisti di Imago Mundi sono promossi internazionalmente attraverso i cataloghi, la piattaforma imagomundiart.com e la partecipazione a rassegne ed esposizioni, in collaborazione con istituti privati e pubblici, in tutto il mondo: da Venezia (Biennale 2013) al Senegal (Dak’Art Off 2014), da Roma (Museo Carlo Bilotti, 2014/2015) a New Orleans (NOMA, 2014/2015), da Vienna (Belvedere & Winter Palace, 2015) a Torino (Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, 2015) e di nuovo a Venezia, in concomitanza con la 56ª Biennale d’Arte (Fondazione Giorgio Cini, isola di San Giorgio Maggiore, 2015).

Articolo: Dell’Osso espone a New York presso Pratt Institute The Rubelle And Norman Schafler Gallery

 

 

 

Categoria: Artisti contemporanei italiani – pop surrealismo.
Domenico Dell’Osso

Artista italiano, definito dalla critica, capostipite del pop surrealismo italiano, movimento artistico internazionale, conosciuto anche come Lowbrow art, o con il nome di pop surrealism o popsurrealism, corrente che affonda le sue origini nel surrealismo.

Domenico Dell’Osso è celebre anche per essere stato selezionato per le finali dei più importanti premi nazionali come: Premio Arte Laguna, Premio Ceres, Premio Terna, Premio Open- Venezia, Premio Dalla Zorza, Premio Combat Prize… e inoltre per aver vinto il Premio Arte Mondadori, il Premio Celeste, il Premio Pio Alferano, il Premio Zuanazzi…

E’ uno degli artisti italiani più apprezzati nel mondo dello spettacolo, del cinema e della musica.

Oltre all’ABI (Associazione Bancaria Itaiana), molte le aziende con cui ha collaborato, tra cui: Universal Music, Ceres, Mondadori, Costa Crociere, Terna, Frankie Garage…

Fra i suoi acquirenti, collezionisti ed estimatori, anche personaggi illustri: Sharon Stone, Luciano Benetton, Urbano Cairo, Michele Santoro, Vittorio Sgarbi, Giampiero Mughini, Gianmarco Tognazzi, Philippe Daverio, Caparezza, Rocco Siffredi, Antonello Venditti, Rocco Papaleo, Carlo Freccero, Pino Donaggio, Tony Renis, Carlo Marrale, Nicola Porro, Maurizio Solieri, Paolo Migone, Leonardo Manera, Edoardo Winspeare, Pio e Amedeo, Antonio Stornaiolo…

Ad oggi, tra collettive e personali, ha effettuato più di 40 mostre su tutto il territorio nazionale. Oltre che in gallerie private, le sue opere, sono state esposte anche presso l’Arsenale di Venezia, Pratt Institute The Rubelle and Norman Schafler Gallery – New York,  il Museo Mambo- Bologna, Museo Madre- Napoli, Centro Pecci- Prato, Fondazione Sandretto Re Rebaudengo- Torino, Palazzo della Permanente- Milano, Spazio Oberdan- Milano, Teatro dal Verme- Milano, Museo Fondazione Luciana Matalon- Milano, Palazzo dei Congressi- Roma, Fondazione Cini- Venezia, Centro congressi Roma eventi, ex Convento dei Teatini- Lecce, Arte Fiera- Bologna, Arte Padova, Art Verona, Miart, Artissima…

Aggiornato a ottobre 2016

Articolo: Dell’Osso espone a New York presso Pratt Institute The Rubelle And Norman Schafler Gallery




L’opera di Dell’Osso a La5 nel docu-reality Mediaset di CASA SIFFREDI

L'opera di Dell'Osso a La5 nel docu-reality Mediaset di CASA SIFFREDI

L’opera di Dell’Osso a La5 nel docu-reality Mediaset di CASA SIFFREDI.

L’opera realizzata da Dell’Osso appartenente alla collezione privata Siffredi, è ammirabile nelle 7 puntate docu-reality di CASA SIFFREDI, in onda dal 17 al 28 marzo 2016 sul canale Mediaset La5.

Articolo: L’opera di Dell’Osso a La5 nel docu-reality Mediaset di CASA SIFFREDI

 

 

Categoria: Artisti contemporanei italiani – pop surrealismo.
Domenico Dell’Osso

Artista italiano, definito dalla critica, capostipite del pop surrealismo italiano, movimento artistico internazionale, conosciuto anche come Lowbrow art, o con il nome di pop surrealism o popsurrealism, corrente che affonda le sue origini nel surrealismo.

Domenico Dell’Osso è celebre anche per essere stato selezionato per le finali dei più importanti premi nazionali come: Premio Arte Laguna, Premio Ceres, Premio Terna, Premio Open- Venezia, Premio Dalla Zorza, Premio Combat Prize… e inoltre per aver vinto il Premio Arte Mondadori, il Premio Celeste, il Premio Pio Alferano, il Premio Zuanazzi…

E’ uno degli artisti italiani più apprezzati nel mondo dello spettacolo, del cinema e della musica.

Oltre all’ABI (Associazione Bancaria Itaiana), molte le aziende con cui ha collaborato, tra cui: Universal Music, Ceres, Mondadori, Costa Crociere, Terna, Frankie Garage…

Fra i suoi acquirenti, collezionisti ed estimatori, anche personaggi illustri: Sharon Stone, Luciano Benetton, Urbano Cairo, Michele Santoro, Vittorio Sgarbi, Giampiero Mughini, Gianmarco Tognazzi, Philippe Daverio, Caparezza, Rocco Siffredi, Antonello Venditti, Rocco Papaleo, Carlo Freccero, Pino Donaggio, Tony Renis, Carlo Marrale, Nicola Porro, Maurizio Solieri, Paolo Migone, Leonardo Manera, Edoardo Winspeare, Pio e Amedeo, Antonio Stornaiolo…

Ad oggi, tra collettive e personali, ha effettuato più di 40 mostre su tutto il territorio nazionale. Oltre che in gallerie private, le sue opere, sono state esposte anche presso l’Arsenale di Venezia, il Museo Mambo- Bologna, Museo Madre- Napoli, Centro Pecci- Prato, Fondazione Sandretto Re Rebaudengo- Torino, Palazzo della Permanente- Milano, Spazio Oberdan- Milano, Teatro dal Verme- Milano, Museo Fondazione Luciana Matalon- Milano, Palazzo dei Congressi- Roma, Fondazione Cini- Venezia, Centro congressi Roma eventi, ex Convento dei Teatini- Lecce, Arte Fiera- Bologna, Arte Padova, Art Verona, Miart, Artissima…

Aggiornato a ottobre 2016

Articolo: L’opera di Dell’Osso a La5 nel docu-reality Mediaset di CASA SIFFREDI




Dell’Osso: 25 anni di carriera sulle maggiori riviste e quotidiani nazionali

Nel corso di questi 25 anni di carriera, le opere di Dell'Osso, sono state recensite da diverse riviste e quotidiani nazionali, tra cui

Nel corso di questi 25 anni di carriera, le opere di Dell’Osso, sono state recensite da diverse riviste e quotidiani nazionali, tra cui: NyArts, Millionaire, Tu Style, Sposabella, Donna Moderna, Gioia, Flash Art, Inside Art, La Repubblica, Il Messaggero, L’Unità, Il Manifesto, Il Sole 24 ore, Il Giornale dell’arte, Il Giornale, La Stampa, Corriere della Sera, Il Resto del Carlino, Corriere del Mezzogiorno, Avvenire, Arte Mondadori, Quadri e Sculture ecc…

Articolo: Dell’Osso, 25 anni di carriera sulle maggiori riviste e quotidiani nazionali.

 

 

 

Categoria: Artisti contemporanei italiani – pop surrealismo.
Domenico Dell’Osso

Artista italiano, definito dalla critica, capostipite del pop surrealismo italiano, movimento artistico internazionale, conosciuto anche come Lowbrow art, o con il nome di pop surrealism o popsurrealism, corrente che affonda le sue origini nel surrealismo.

Domenico Dell’Osso è celebre anche per essere stato selezionato per le finali dei più importanti premi nazionali come: Premio Arte Laguna, Premio Ceres, Premio Terna, Premio Open- Venezia, Premio Dalla Zorza, Premio Combat Prize… e inoltre per aver vinto il Premio Arte Mondadori, il Premio Celeste, il Premio Pio Alferano, il Premio Zuanazzi…

E’ uno degli artisti italiani più apprezzati nel mondo dello spettacolo, del cinema e della musica.

Oltre all’ABI (Associazione Bancaria Itaiana), molte le aziende con cui ha collaborato, tra cui: Universal Music, Ceres, Mondadori, Costa Crociere, Terna, Frankie Garage…

Fra i suoi acquirenti, collezionisti ed estimatori, anche personaggi illustri: Sharon Stone, Luciano Benetton, Urbano Cairo, Michele Santoro, Vittorio Sgarbi, Giampiero Mughini, Gianmarco Tognazzi, Philippe Daverio, Caparezza, Rocco Siffredi, Antonello Venditti, Rocco Papaleo, Carlo Freccero, Pino Donaggio, Tony Renis, Carlo Marrale, Nicola Porro, Maurizio Solieri, Paolo Migone, Leonardo Manera, Edoardo Winspeare, Pio e Amedeo, Antonio Stornaiolo…

Ad oggi, tra collettive e personali, ha effettuato più di 40 mostre su tutto il territorio nazionale. Oltre che in gallerie private, le sue opere, sono state esposte anche presso l’Arsenale di Venezia, il Museo Mambo- Bologna, Museo Madre- Napoli, Centro Pecci- Prato, Fondazione Sandretto Re Rebaudengo- Torino, Palazzo della Permanente- Milano, Spazio Oberdan- Milano, Teatro dal Verme- Milano, Museo Fondazione Luciana Matalon- Milano, Palazzo dei Congressi- Roma, Fondazione Cini- Venezia, Centro congressi Roma eventi, ex Convento dei Teatini- Lecce, Arte Fiera- Bologna, Arte Padova, Art Verona, Miart, Artissima…

Aggiornato a ottobre 2016

Articolo: Dell’Osso, 25 anni di carriera sulle maggiori riviste e quotidiani nazionali.