L’album disegnato da Dell’Osso vince il Premio Tenco come miglior disco dell’anno 2014

L’album Museica, disegnato da Dell’Osso, vince il Premio Tenco (il più autorevole della musica italiana) come miglior disco dell’anno 2014

L’album Museica, disegnato da Dell’Osso, vince il Premio Tenco (il più autorevole della musica italiana) come miglior disco dell’anno 2014.

 

 

 

Categoria: Artisti contemporanei italiani – pop surrealismo.
Domenico Dell’Osso

Artista italiano, definito dalla critica, capostipite del pop surrealismo italiano, movimento artistico internazionale, conosciuto anche come Lowbrow art, o con il nome di pop surrealism o popsurrealism, corrente che affonda le sue origini nel surrealismo.

Domenico Dell’Osso è celebre anche per essere stato selezionato per le finali dei più importanti premi nazionali come: Premio Arte Laguna, Premio Ceres, Premio Terna, Premio Open- Venezia, Premio Dalla Zorza, Premio Combat Prize… e inoltre per aver vinto il Premio Arte Mondadori, il Premio Celeste, il Premio Pio Alferano, il Premio Zuanazzi…

E’ uno degli artisti italiani più apprezzati nel mondo dello spettacolo, del cinema e della musica.

Oltre all’ABI (Associazione Bancaria Itaiana), molte le aziende con cui ha collaborato, tra cui: Universal Music, Ceres, Mondadori, Costa Crociere, Terna, Frankie Garage…

Fra i suoi acquirenti, collezionisti ed estimatori, anche personaggi illustri: Sharon Stone, Luciano Benetton, Urbano Cairo, Michele Santoro, Vittorio Sgarbi, Giampiero Mughini, Gianmarco Tognazzi, Philippe Daverio, Caparezza, Rocco Siffredi, Antonello Venditti, Rocco Papaleo, Carlo Freccero, Pino Donaggio, Tony Renis, Carlo Marrale, Nicola Porro, Maurizio Solieri, Paolo Migone, Leonardo Manera, Edoardo Winspeare, Pio e Amedeo, Antonio Stornaiolo…

Ad oggi, tra collettive e personali, ha effettuato più di 40 mostre su tutto il territorio nazionale. Oltre che in gallerie private, le sue opere, sono state esposte anche presso l’Arsenale di Venezia, il Museo Mambo- Bologna, Museo Madre- Napoli, Centro Pecci- Prato, Fondazione Sandretto Re Rebaudengo- Torino, Palazzo della Permanente- Milano, Spazio Oberdan- Milano, Teatro dal Verme- Milano, Museo Fondazione Luciana Matalon- Milano, Palazzo dei Congressi- Roma, Fondazione Cini- Venezia, Centro congressi Roma eventi, ex Convento dei Teatini- Lecce, Arte Fiera- Bologna, Arte Padova, Art Verona, Miart, Artissima…

Aggiornato a ottobre 2016

Articolo: L’album disegnato da Dell’Osso vince il Premio Tenco come miglior disco dell’anno 2014




Dell’Osso Vince il Premio Celeste 2008 ed espone alla Fabbrica Borroni – Bollate

Dell'Osso Domenico autore vincitore premio celeste 2008 ivan quaroni

Selezione a cura di Gianluca Marziani e Ivan Quaroni.

Il più occidentale dei linguaggi neopop è debitore della dimensione simbolista
SURREALISMO O SIMBOLISMO?

Si parla sempre più spesso di pop surrealismo, se ne parla in maniera consapevole ma, talvolta, sotto questa etichetta si raccolgono esperienze molto discordanti, difficilmente avvicinabili, quasi vi sia, nel delirio classificatorio della società contemporanea, la necessità di trovare un posto e una collocazione a tutto. Sebbene in alcuni casi si identifichi il pop surrealismo con lo stesso “Lowbrow”, Kristin Anderson nel suo volume intitolato, per l’appunto “Pop surrealism”, distingue nettamente tra pop surrealismo e “Lowbrow”, ritenendo i due fenomeni completamente differenti anche se strettamente connessi tra di loro. Sicuramente quando si parla di pop surrealismo il primo e più diretto riferimento va all’esperienza statunitense e a quel nutrito gruppo di artisti che si raccoglie intorno alla galleria newyorkese Jonathan Levine. Bisogna però ricordare che questo fenomeno, questa corrente o, come la definisce Ivan Quadroni nel suo “Italian newbrow”, questa attitudine, è presente a vari livelli e si sta affermando con una certa fortuna anche in Italia. Domenico Dell’Osso, per esempio, da anni produce una pittura dove tutti gli elementi classici del pop surrealismo sono presenti a tal punto da poterlo definire il capostipite dei pop surrealisti italiani…
…Per quanto il pop surrealismo, come si è visto, si stia affermando sul suolo italiano, e vi sia un certo interesse anche a livello internazionale, come dimostrano le recenti mostre dedicate dalla Jonathan Levine a Nicola Verlato e a Fulvio Di Piazza, il fenomeno è in grossa espansione anche in paesi europei ed extraeuropei…
…Potremmo forse, per eccesso, definire il pop surrealismo come il più occidentale dei linguaggi legati alla dimensione neopop, come la risposta al neopop giapponese, rivalutando, da un punto di vista critico, proprio sulla scorta di alcune esperienze italiane di cui si è fatto cenno sopra, l’idea che questa particolare dimensione dell’arte contemporanea non sia debitrice tanto nei confronti del surrealismo, se non in un senso di maniera, quanto del simbolismo.

Articolo: Dell’Osso Vince il Premio Celeste 2008 ed espone alla Fabbrica Borroni – Bollate.

 

 

 

 

Categoria: Artisti contemporanei italiani – pop surrealismo.
Domenico Dell’Osso

Artista italiano, definito dalla critica, capostipite del pop surrealismo italiano, movimento artistico internazionale, conosciuto anche come Lowbrow art, o con il nome di pop surrealism o popsurrealism, corrente che affonda le sue origini nel surrealismo.

Domenico Dell’Osso è celebre anche per essere stato selezionato per le finali dei più importanti premi nazionali come: Premio Arte Laguna, Premio Ceres, Premio Terna, Premio Open- Venezia, Premio Dalla Zorza, Premio Combat Prize… e inoltre per aver vinto il Premio Arte Mondadori, il Premio Celeste, il Premio Pio Alferano, il Premio Zuanazzi…

E’ uno degli artisti italiani più apprezzati nel mondo dello spettacolo, del cinema e della musica.

Oltre all’ABI (Associazione Bancaria Itaiana), molte le aziende con cui ha collaborato, tra cui: Universal Music, Ceres, Mondadori, Costa Crociere, Terna, Frankie Garage…

Fra i suoi acquirenti, collezionisti ed estimatori, anche personaggi illustri: Sharon Stone, Luciano Benetton, Urbano Cairo, Michele Santoro, Vittorio Sgarbi, Giampiero Mughini, Gianmarco Tognazzi, Philippe Daverio, Caparezza, Rocco Siffredi, Antonello Venditti, Rocco Papaleo, Carlo Freccero, Pino Donaggio, Tony Renis, Carlo Marrale, Nicola Porro, Maurizio Solieri, Paolo Migone, Leonardo Manera, Edoardo Winspeare, Pio e Amedeo, Antonio Stornaiolo…

Ad oggi, tra collettive e personali, ha effettuato più di 40 mostre su tutto il territorio nazionale. Oltre che in gallerie private, le sue opere, sono state esposte anche presso l’Arsenale di Venezia, il Museo Mambo- Bologna, Museo Madre- Napoli, Centro Pecci- Prato, Fondazione Sandretto Re Rebaudengo- Torino, Palazzo della Permanente- Milano, Spazio Oberdan- Milano, Teatro dal Verme- Milano, Museo Fondazione Luciana Matalon- Milano, Palazzo dei Congressi- Roma, Fondazione Cini- Venezia, Centro congressi Roma eventi, ex Convento dei Teatini- Lecce, Arte Fiera- Bologna, Arte Padova, Art Verona, Miart, Artissima…

Aggiornato a ottobre 2016

Articolo: Dell’Osso Vince il Premio Celeste 2008 ed espone alla Fabbrica Borroni – Bollate




Dell’Osso Vince il Premio Zuanazzi 2003. Presidente di giuria Philippe Daverio

Dell'Osso Domenico 2003 Dante Vecchiato Giampaolo Paci Nicola Dimitri Philippe Daverio Gino Di Maggio fondazione mudima

In foto: Philippe Daverio, il direttore della fondazione MUDIMA Gino Di Maggio, Giampaolo Paci, Nicola Dimitri, Dante Vecchiato alla premiazione. Premio a cura di Ettore Marchina

…Critica di Philippe Daverio
(tratta dal video della premiazione)

Dell’Osso è un segnale del mondo di oggi e di un’età di oggi. L’abbiamo scelto per due motivi, il primo perché cercavamo un’opera che fosse praticamente legata alla linguistica di oggi, e nella sua Opera abbiamo trovato delle caratteristiche provenienti un pò dal mondo virtuale che andavano a congiungersi con il mondo dell’attualità dove la fotografia non era fotografia ma era un pò pervertita da gesti di pittura nonché da interventi successivi, e il secondo motivo perchè abbiamo visto che dietro c’era un Saraceno, dunque mettendo le due cose insieme non abbiamo potuto esitare ad assegnare il primo premio a Dell’Osso…

componenti di giuria: Philippe Daverio, il direttore della fondazione MUDIMA Gino Di Maggio, Giampaolo Paci, Nicola Dimitri, Massimo Minini, Dante Vecchiato, Enrico Astuti e Diego Strazzer, Ettore Marchina.

 

 

Categoria: Artisti contemporanei italiani – pop surrealismo.
Domenico Dell’Osso

Artista italiano, definito dalla critica, capostipite del pop surrealismo italiano, movimento artistico internazionale, conosciuto anche come Lowbrow art, o con il nome di pop surrealism o popsurrealism, corrente che affonda le sue origini nel surrealismo.

Domenico Dell’Osso è celebre anche per essere stato selezionato per le finali dei più importanti premi nazionali come: Premio Arte Laguna, Premio Ceres, Premio Terna, Premio Open- Venezia, Premio Dalla Zorza, Premio Combat Prize… e inoltre per aver vinto il Premio Arte Mondadori, il Premio Celeste, il Premio Pio Alferano, il Premio Zuanazzi…

E’ uno degli artisti italiani più apprezzati nel mondo dello spettacolo, del cinema e della musica.

Oltre all’ABI (Associazione Bancaria Itaiana), molte le aziende con cui ha collaborato, tra cui: Universal Music, Ceres, Mondadori, Costa Crociere, Terna, Frankie Garage…

Fra i suoi acquirenti, collezionisti ed estimatori, anche personaggi illustri: Sharon Stone, Luciano Benetton, Urbano Cairo, Michele Santoro, Vittorio Sgarbi, Giampiero Mughini, Gianmarco Tognazzi, Philippe Daverio, Caparezza, Rocco Siffredi, Antonello Venditti, Rocco Papaleo, Carlo Freccero, Pino Donaggio, Tony Renis, Carlo Marrale, Nicola Porro, Maurizio Solieri, Paolo Migone, Leonardo Manera, Edoardo Winspeare, Pio e Amedeo, Antonio Stornaiolo…

Ad oggi, tra collettive e personali, ha effettuato più di 40 mostre su tutto il territorio nazionale. Oltre che in gallerie private, le sue opere, sono state esposte anche presso l’Arsenale di Venezia, il Museo Mambo- Bologna, Museo Madre- Napoli, Centro Pecci- Prato, Fondazione Sandretto Re Rebaudengo- Torino, Palazzo della Permanente- Milano, Spazio Oberdan- Milano, Teatro dal Verme- Milano, Museo Fondazione Luciana Matalon- Milano, Palazzo dei Congressi- Roma, Fondazione Cini- Venezia, Centro congressi Roma eventi, ex Convento dei Teatini- Lecce, Arte Fiera- Bologna, Arte Padova, Art Verona, Miart, Artissima…

Aggiornato a ottobre 2016

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